A MATTIA (amico mio…)
Come sabbia d’inverno , lacrime strappate agli occhi dal vento , riflessi in un tardo pomeriggio di primavera , una tromba che strilla e un flauto che appena suona , RIMARRA’ CIO’ COL TEMPO.
Dolore e domande ormai consumate da carezze e cuscini bagnati al mattino, portano sulla punta delle dita , IMMAGINI DEL SUO SORRISO.
Non piangere per tutto ciò ceh vorresti ancora dirgli, per quegli occhi che vorresti ancora vedere la sera a cena.
Sorridi di fronte a uno specchio, poichè riflette la risposta a tutte le domande che angosciano.
La vita per quanto stupido o nobile sia, ha sempre un senso saldo ed eterno : ciò che crea.
Perchè ti sia da sostegno in questi momenti difficili
Il tuo amico Pier
